“I left my Heart in San Francisco…”

San Francisco - Cable Cars

Con il passare del tempo, la voglia di tornare negli Stati Uniti continuava a crescere. Verso la fine del 2010 ho iniziato la mia carriera lavorativa, così sono riuscito, piano piano, a mettere via abbastanza soldi per pagarmi la macchina fotografica prima, e un viaggio negli States dopo.

A differenza della mia prima visita, questo viaggio non è stato programmato nei minimi dettagli. Sono riuscito a prenotare il viaggio verso la fine di maggio del 2012 per poi partire i primi di Settembre, senza nessun itinerario in particolare, ma solo con due mete precise: San Francisco e New York.

A differenza del mio ultimo viaggio negli States, questa volta mi sono fermato per cinque giorni a SF, così da “viverla” meglio. La città che ti rapisce e in cui, come da titolo, ci lasci il cuore.

San Francisco - Palace of Fine Arts

Le cose che più mi hanno fatto amare questa città sono tre in particolare: per primo il paesaggio in cui nasce la città, un misto di colline (se non sbaglio all’incirca una quarantina) circondate dall’Oceano da una parte e dalla baia dall’altra; al secondo posto arrivano gli abitanti, un insieme di tantissime culture che hanno reso SF particolare in ogni singolo quartiere e che sono la linfa vitale di questa stupenda città; e per ultimo, ma non meno importante, arriva il Golden Gate, il ponte simbolo di San Francisco, semplicemente indescrivibile.

A differenza della mia visita nel 2007, questa volta (almeno per i prmi due giorni poi non ho resistito) sono rimasto più nella parte Nord-Ovest della città, dove si puo trovare il Golden Gate Park, un parco più grande addirittura di Central Park, in cui si puo visitare il giardino Giapponese, con pagode, stagni e bonsai, il Conservatorio dei fiori, una delle più grandi serre al mondo, ed oltre ai diversi laghi artificiali presenti nel parco si possono vedere anche i bisonti.

San Francisco - City Hall

Passato questo posto stupendo ci addentriamo verso il Presidio, che è anch’esso un parco, più piccolo e meno caratteristico, ma che regala una vista panoramica della baia e del Golden Gate Bridge, che questa volta sono riuscito a passarlo tutto a piedi, e ne vale la pena, compresa tutto la camminata sulla baia prima di arrivare al ponte, percorsa ogni giorno da mgiliaia di amanti del jogging.

Nei giorni rimanenti sono tornato nella zona Est di San Francisco dove ho rivisitato i vari pier del porto e soprattutto il Fisherman’s Warf, per gustarmi nuovamente la buonissima Clam Chowder, una tipica zuppa di granchio servita in un’originale “tazza”, costituita da un panino rotondo svuotato dalla mollica, poi sono passato per la Columbus Avenue tappa obbligatoria per ritrovare un po’ di italianità anche a SF e per ammirare il Transamerica Pyramid, e infine, guarda la fortuna che ogni tanto arriva, ho potuto anche assistere a un concerto/evento di Avicii a Union Square, una diversa e divertente serata passata in una improvvisata discoteca sotto le stelle.

San Francisco - Avicii at Union Square

Arrivederci San Francisco, alla prossima visita, sperando arrivi presto. Adesso vi lascio ad alcune delle foto che ho fatto in questo viaggio, che terminerà settimana prossima con l’articolo su New York. Buona Visione!

 


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