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	<title>Luca Lugaristati uniti &#187; Luca Lugari</title>
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	<description>Blog Fotografico - Fotografo Amatoriale</description>
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		<title>I Love New York</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 19:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Lugari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settimana scorsa Ci siamo lasciati con la stupenda visita a San Francisco, ed ora è il momento di chiamare un taxi e dirigerci all&#8217;aeroporto per prendere il primo aereo diretto verso la &#8220;Grande Mela&#8221;. Alle ore 14 circa arrivo all&#8217;aeroporto JFK di New York. Fuori dal terminal, il personale inizia a far formare ai passeggeri [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana scorsa Ci siamo lasciati con la stupenda visita a San Francisco, ed ora è il momento di chiamare un taxi e dirigerci all&#8217;aeroporto per prendere il primo aereo diretto verso la &#8220;Grande Mela&#8221;.</p>
<p>Alle ore 14 circa arrivo all&#8217;aeroporto JFK di New York. Fuori dal terminal, il personale inizia a far formare ai passeggeri delle file tutte in ordine, per poterli agevolare nel prendere uno dei tantissimi taxi gialli, che in continuazione arrivano all&#8217;aeroporto, e proprio su uno di questi taxi salgo anche io, dirigendomi subito in albergo per lasciare le borse in camera ed iniziare a visitare la città il più in fretta possibile.</p>
<p>Appena esco dall&#8217;albergo mi immetto sulla 5th Avenue, giro la testa a sinistra e capisco di essere a New York. Uno dei primissimi grattacieli della città è proprio <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_0850.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-305" alt="New York - Flatiron Building" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_0850-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a>davanti a me a darmi il benvenuto: il Flatiron Building. Allora decido di spingermi per un momento verso sud per le foto di rito, e poi riprendo la mia visita puntando a nord, e dopo 10 blocchi, senza neanche essermene accorto, mi ritrovo sotto all&#8217;Empire State Building, indescrivibile, è altissimo, non mi è neanche venuto in foto. Proseguo sulla 33esima e arrivo sulla Broadway, l&#8217;unica strada che taglia in diagonale Manhattan, e che interseca la mia prossima meta: Times Square. Uno dei simboli di New York, quando la si vede la prima volta non si riesce mai a capire se era ciò che ci si aspettava oppure no, comunque sia è spettacolare, piena di gente dall&#8217;alba al tramonto, piena di pubblicità e di schermi a LED che accendono la notte come fosse giorno, un posto da visitare almeno una volta nella vita.</p>
<p>Il secondo giorno parto diretto per Downtown Manhattan, per andare a vedere Ground Zero e il distretto finanziario, dove si trova anche Wall Street. Il <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_1170hdr.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-307" alt="New York - Times Square" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_1170hdr-300x196.jpg" width="300" height="196" /></a>monumento per i caduti dell&#8217;11 Settembre non è ancora finito, ma solo vedendo il progetto (mostrato ovunque nel quartiere) si puo capire che sarà qualcosa di memorabile, intanto se alziamo lo sguardo possiamo osservare la costruzione della nuova Freedom Tower, che prenderà il posto delle Twin towers, anzi se non sbaglio dovrebbero averla inaugurata da poche settimane.</p>
<p>Continuando a camminare si arriva al molo per la visita alla Statua della Libertà che è d&#8217;obbligo. Dopo aver superato tutti i controlli, che sono quasi peggio di quelli aeroportuali, prendo il traghetto e mi dirigo verso il simbolo di New York che ha un fascino particolare, è il simbolo della libertà, dell&#8217;indipendenza e per quanto siano patriottici gli americani, potete capire perchè questa statua è così <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/12/MG_0471.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-323" alt="New York - Statua della Libertà" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/12/MG_0471-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>importante. Sinceramente me la immaginavo più grande (non che sia piccola) non so perchè, ma è comunque affascinante, questo gigante in rame che da il benvenuto a New York. Una volta fatto un giro per Liberty Island e aver scattato foto da ogni angolatura possibile,è ora di riprendere il traghetto che ci porterà su Ellis Island per completare la visita con il Museo dell&#8217;Immigrazione, un luogo che ti fa venire i brividi, con una storia meravigliosa, spiegata accuratamente da una guida, che ti fa rivivere il percorso di un uomo che è appena sbarcato negli Stati Uniti, molto suggestivo.</p>
<p>Finita la visita della Downtown, mi dirigo verso il polmone di New York: il Central Park. Ci entro dagli Strawberry Fields, luogo commemorativo per la morte del cantante John Lennon, infatti possiamo vedere ai nostri piedi un mosaico, con al centro la scritta &#8220;Imagine&#8221; ad accoglierci. Passato questo monumento mi immergo nell&#8217;isola verde di Manhattan, un parco gigantesco dove vanno i newyorkesi per dimenticarsi, anche se solo per poco, della caotica vita di città.<a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/12/MG_1246.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-328" alt="New York - Central Park baseball court" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/12/MG_1246-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a> Per girarlo tutto ci vorrebbe quasi una giornata, io ho potuto vedere solo degli scorci di questo magnifico parco, ma la cosa che più mi ha affascinato è stato il fatto di vedere sempre all&#8217;orizzonte la skyline della città, sembra una cosa stupida, ma pensate di essere all&#8217;interno di un parco gigantesco con dei grattacieli a farvi da sfondo, di certo non è una cosa normale, almeno per chi non vive nella Grande Mela!</p>
<p>Iniziato l&#8217;ultimo giorno di permanenza a New York, vado a visitare il Rockfeller Center, dove si trova il Top of the Rock, un punto panoramico posto in cima a un grattacielo, per poter vedere l&#8217;intera Manhattan dall&#8217;alto e scattare delle foto  mozzafiato. E&#8217; vero, mi sono perso il punto panoramico dell&#8217;Empire State <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/12/MG_1120.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-334" alt="New York - Brooklyn Bridge" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/12/MG_1120-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Building, ma in un altro viaggio di sicuro ci sarà il tempo per andare a vederlo. Dopo aver visto un bellissimo panorama, prendo la metro e scendo alla fermata di Brooklyn, un quartiere particolare, molto meno caotico del centro città, qui è tutto un po&#8217; più tranquillo, così vado a farmi una passeggiata sul Brooklyn Promenade per godere della vista di Downtown Manhattan (è qui che ho fatto la foto di copertina dell&#8217;articolo), e per finire questa giornata torno verso l&#8217;isola centrale percorrendo a piedi il famoso ponte di Brooklyn.</p>
<p>Un altro bellissimo viaggio sta per concludersi, domani mattina mi attende un aereo per riportarmi alla mia Little Italy, ma  prima di tornare in albergo una scappata a Times Square me la concedo <img src='https://www.lucalugari.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Alla prossima!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primo viaggio negli USA</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 14:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Lugari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno era il 2007, dai miei vicini di casa arrivava una inaspettata proposta che non si poteva rifiutare: un viaggio di circa 3 settimane negli Stati Uniti. Come desistere. Passare 24 giorni girando la California, il Nevada e toccando anche l&#8217;Arizona, a 17 anni sembrava tutto incredibile. 12 Luglio, Malpensa: io, Maurizio (il mio vicino) [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno era il 2007, dai miei vicini di casa arrivava una inaspettata proposta che non si poteva rifiutare: un viaggio di circa 3 settimane negli Stati Uniti. Come desistere. Passare 24 giorni girando la California, il Nevada e toccando anche l&#8217;Arizona, a 17 anni sembrava tutto incredibile.</p>
<p>12 Luglio, Malpensa: io, Maurizio (il mio vicino) e i suoi due figli, prendiamo il volo con destinazione San Francisco, mentre il resto del gruppo, formato da mio fratello Alessandro e da Rosella, partirà qualche giorno in ritardo per degli impegni esterni. Il mio primo viaggio in aereo e mi toccano subito 12 ore di volo: fantastico!!</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-195 alignleft" title="San Francisco - Chinatown" alt="San Francisco - Chinatown" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Dopo un lungo volo, finalmente si arriva a San Francisco. La città americana che più si avvicina alle città europee. Il primo pensiero: &#8220;Che spettacolo!&#8221;. Per le strade si incontrano persone provenienti da tutte le parti del mondo e le diverse comunità presenti a &#8220;Frisco&#8221; hanno lasciato un segno permanente in essa. Ogni quartiere ha una propria storia da raccontare, si passa da Chinatown a North Beach (il quartiere italiano), da Haight-Ashbury al quartiere economico pieno di grattacieli, passando ovviamente per tutte le strade saliscendi che caratterizzano San Francisco e, visto che ci siamo, percorriamo anche la Lombard Street (la strada più tortuosa del mondo) arrivando così sulla Columbus Avenue, che ci porta davanti al Porto della città. Da qui si vede subito il Bay Bridge, che fa da collegamento verso Oakland. Quindi torniamo sui nostri passi e procediamo verso nord passando per il Pier 39 e il Fisherman&#8217;s Warf, per poi arrivare a Presidio e così avvistare e, assolutamente, fotografare il simbolo di questa città: il Golden Gate Bridge, il maestoso ponte rosso, che fa letteralmente da porta verso la baia di San Francisco. Ma prima di lasciare questa stupenda città, dobbiamo andare a visitare un altro monumento, la prigione di Alcatraz!</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo2.jpg"><img class="size-medium wp-image-196 alignright" title="California - California 1" alt="California - California 1" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo2-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a>Con San Francisco alle spalle ci dirigiamo verso tre parchi nazionali percorrendo la California 1 per ammirare il tramonto sull&#8217;oceano, dopodichè viriamo verso l&#8217;entroterra per raggiungere la prossima meta, la patria dei giganti verdi, il Sequoia National Park. Un posto che lascia senza parole, ci sono alberi di cui vedi l&#8217;inizio, ma fatichi a trovarne la fine, neanche le foto riescono a spiegarlo. <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-197" alt="California - Sequoia National Park" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo3-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Il secondo parco è lo Yosemite National Park, un parco bello, grazie alla sua diversità, in quanto al suo interno si possono trovare cascate, torrenti, sequoie e anche cime granitiche. Infine, dopo aver preso una boccata d&#8217;aria, all&#8217;interno di queste &#8220;altissime&#8221; foreste, è ora di andare a visitare un altro parco, un po&#8217; diverso, il Death Valley National Park, molto più caldo dei precedenti, le temperature arrivavano anche a 50 gradi e non si respirava neanche di notte con 30 gradi, un deserto, con al centro di esso l&#8217;hotel che ci ha ospitati, il Furnace Creek Ranch, un&#8217;oasi verde in mezzo al nulla, sembrava quasi un miraggio!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo4.jpg"><img class="size-medium wp-image-198 aligncenter" title="Nevada - Furnace Creek Ranch" alt="Nevada - Furnace Creek Ranch" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dopo esserci abbrustoliti per bene nel deserto, seguiamo la strada che ci porta verso la città che non dorme mai, Las Vegas, un parco divertimenti per adulti, circondato solo da sabbia ardente. <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side7.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-208" title="Las Vegas - Bellagio" alt="Las Vegas - Bellagio" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side7-300x183.jpg" width="300" height="183" /></a>Una delle cose più belle che si notano in questa città è il passaggio dal tramonto alla notte, quando il sole inizia a calare e le luci della città si accendono, le strade si riempiono e Las Vegas inizia a vivere. Con i suoi hotel/casinò che si rifanno ai luoghi e le città più famose del mondo, si parte dalla sfinge, con annessa piramide, del Luxor, per poi passare dal Venetian, dove puoi anche farti un giro in gondola, arrivando al Bellagio, ispirato all&#8217;omonima città italiana. Ma il tempo passa veloce e la nostra permanenza a Las Vegas è terminata, così si riparte.</p>
<p>Dopo Las Vegas, prendiamo la strada che ci fa passare sopra la famosa Hoover Dam ed entriamo in Arizona, per arrivare alla nostra prossima tappa, il Grand Canyon National Park! Non ci sono parole adatte a descriverlo, avete presente le foto che vedete in giro che lo ritraggono (le mie comprese), <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-205" alt="Arizona - Grand Canyon" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>ecco, quelle sembrano dei semplici dipinti, a vederlo di persona si è bombardati da tantissime emozioni, stupore, felicità, paura, di tutto. Questa gola creata dal Colorado River è lunga 446 chilometri, e nel suo punto di altezza massima raggiunge i 1600 metri, pensate che se vi buttate da questa altezza impiegate ben 18 secondi per arrivare alla fine della vostra corsa, e di qualcos&#8217;altro!</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side8.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-209" alt="San Diego" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side8-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Conclusa la visita al maestoso Grand Canyon, ci avviciniamo alle ultime battute di questo viaggio, mancano soltanto San Diego e Los Angeles da visitare. La prima, a detta di molti, è una città molto bella da visitare, ma sarà il poco tempo a nostra disposizione per esplorarla che non ce l&#8217;ha fatta amare, abbiamo visto solo lo Zoo e una piccola parte della città, Little Italy, per non staccarci molto dalle nostre radici. La seconda invece non ha deluso le aspettative, anche qui il tempo scorreva troppo in fretta, però ce la siamo cavata bene. Il primo giorno, la tappa d&#8217;obbligo è stata Disneyland, avevamo bisogno di altre emozioni. Il secondo giorno invece abbiamo visitato la città: siamo partiti dalla Walk of Fame, con il <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/Articolo5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-199" alt="Los Angeles - Chinese Theatre" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/Articolo5-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>teatro cinese, poi siamo andati a vedere da vicino l&#8217;Hollywod Sign, abbiamo salutato il principe di Bel-Air, passando anche per Beverly Hills, ci siamo fatti una passeggiata nella via del lusso e della moda, la Rodeo Drive, ed infine, concludiamo il nostro lungo viaggio sul molo di Santa Monica, dove siamo rimasti fino a tarda sera, per goderci un bellissimo tramonto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-200" title="Los Angeles - Santa Monica" alt="Los Angeles - Santa Monica" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo6-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il viaggio è giunto al termine, ed è ora di volare verso la nostra piccola Italia., anche se la voglia di restare è troppo grande, ma ci saranno altre opportunità per tornarci.</p>
<p>Spero di avervi fatto rivivere quelle emozioni, e spero anche di avervi fatto venire voglia di visitare questi luoghi fantastici. Un grazie speciale per questo viaggio indimenticabile va a Maurizio, Rosella, Alessio, Gaia e Alessandro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un piccolo Passo</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 17:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Lugari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente, dopo un piccolo calvario, il mio nuovo sito è online! Per iniziare con il piede giusto, posto subito una fotografia scattata nell&#8217;ormai lontano settembre 2012, di una splendida, quanto frenetica città, che non vedo l&#8217;ora di rivisitare: New York, la &#8220;Grande Mela&#8221;, una città che, come si può dire, lascia il segno, con i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, dopo un piccolo calvario, il mio nuovo sito è online!</p>
<p>Per iniziare con il piede giusto, posto subito una fotografia scattata nell&#8217;ormai lontano settembre 2012, di una splendida, quanto frenetica città, che non vedo l&#8217;ora di rivisitare: New York, la &#8220;Grande Mela&#8221;, una città che, come si può dire, lascia il segno, con i suoi maestosi grattacieli, i suoi bellissimi musei ed uno dei parchi più belli situato in un paesaggio urbano mozzafiato.</p>
<p>Che altro dire se non che è una città da visitare almeno una volta nella propria vita, perchè alla fine New York è sempre New York</p>
<p>&nbsp;</p>
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