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	<title>Luca Lugaricalifornia &#187; Luca Lugari</title>
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	<description>Blog Fotografico - Fotografo Amatoriale</description>
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		<title>&#8220;I left my Heart in San Francisco&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 17:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Lugari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il passare del tempo, la voglia di tornare negli Stati Uniti continuava a crescere. Verso la fine del 2010 ho iniziato la mia carriera lavorativa, così sono riuscito, piano piano, a mettere via abbastanza soldi per pagarmi la macchina fotografica prima, e un viaggio negli States dopo. A differenza della mia prima visita, questo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con il passare del tempo, la voglia di tornare negli Stati Uniti continuava a crescere. Verso la fine del 2010 ho iniziato la mia carriera lavorativa, così sono riuscito, piano piano, a mettere via abbastanza soldi per pagarmi la macchina fotografica prima, e un viaggio negli States dopo.</p>
<p>A differenza della mia prima visita, questo viaggio non è stato programmato nei minimi dettagli. Sono riuscito a prenotare il viaggio verso la fine di maggio del 2012 per poi partire i primi di Settembre, senza nessun itinerario in particolare, ma solo con due mete precise: San Francisco e New York.</p>
<p>A differenza del mio ultimo viaggio negli States, questa volta mi sono fermato per cinque giorni a SF, così da &#8220;viverla&#8221; meglio. La città che ti rapisce e in cui, come da titolo, ci lasci il cuore.</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_7850.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-294" alt="San Francisco - Palace of Fine Arts" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_7850-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Le cose che più mi hanno fatto amare questa città sono tre in particolare: per primo il paesaggio in cui nasce la città, un misto di colline (se non sbaglio all&#8217;incirca una quarantina) circondate dall&#8217;Oceano da una parte e dalla baia dall&#8217;altra; al secondo posto arrivano gli abitanti, un insieme di tantissime culture che hanno reso SF particolare in ogni singolo quartiere e che sono la linfa vitale di questa stupenda città; e per ultimo, ma non meno importante, arriva il Golden Gate, il ponte simbolo di San Francisco, semplicemente indescrivibile.</p>
<p>A differenza della mia visita nel 2007, questa volta (almeno per i prmi due giorni poi non ho resistito) sono rimasto più nella parte Nord-Ovest della città, dove si puo trovare il Golden Gate Park, un parco più grande addirittura di Central Park, in cui si puo visitare il giardino Giapponese, con pagode, stagni e bonsai, il Conservatorio dei fiori, una delle più grandi serre al mondo, ed oltre ai diversi laghi artificiali presenti nel parco si possono vedere anche i bisonti.</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_8148.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-289" alt="San Francisco - City Hall" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/MG_8148-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Passato questo posto stupendo ci addentriamo verso il Presidio, che è anch&#8217;esso un parco, più piccolo e meno caratteristico, ma che regala una vista panoramica della baia e del Golden Gate Bridge, che questa volta sono riuscito a passarlo tutto a piedi, e ne vale la pena, compresa tutto la camminata sulla baia prima di arrivare al ponte, percorsa ogni giorno da mgiliaia di amanti del jogging.</p>
<p>Nei giorni rimanenti sono tornato nella zona Est di San Francisco dove ho rivisitato i vari pier del porto e soprattutto il Fisherman&#8217;s Warf, per gustarmi nuovamente la buonissima Clam Chowder, una tipica zuppa di granchio servita in un&#8217;originale &#8220;tazza&#8221;, costituita da un panino rotondo svuotato dalla mollica, poi sono passato per la Columbus Avenue tappa obbligatoria per ritrovare un po&#8217; di italianità anche a SF e per ammirare il Transamerica Pyramid, e infine, guarda la fortuna che ogni tanto arriva, ho potuto anche assistere a un concerto/evento di <a title="Avicii" href="http://avicii.com/" target="_blank">Avicii</a> a Union Square, una diversa e divertente serata passata in una improvvisata discoteca sotto le stelle.</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/avicii1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-293" alt="San Francisco - Avicii at Union Square" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/11/avicii1-300x184.jpg" width="300" height="184" /></a></p>
<p>Arrivederci San Francisco, alla prossima visita, sperando arrivi presto. Adesso vi lascio ad alcune delle foto che ho fatto in questo viaggio, che terminerà settimana prossima con l&#8217;articolo su New York. Buona Visione!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primo viaggio negli USA</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 14:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Lugari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno era il 2007, dai miei vicini di casa arrivava una inaspettata proposta che non si poteva rifiutare: un viaggio di circa 3 settimane negli Stati Uniti. Come desistere. Passare 24 giorni girando la California, il Nevada e toccando anche l&#8217;Arizona, a 17 anni sembrava tutto incredibile. 12 Luglio, Malpensa: io, Maurizio (il mio vicino) [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno era il 2007, dai miei vicini di casa arrivava una inaspettata proposta che non si poteva rifiutare: un viaggio di circa 3 settimane negli Stati Uniti. Come desistere. Passare 24 giorni girando la California, il Nevada e toccando anche l&#8217;Arizona, a 17 anni sembrava tutto incredibile.</p>
<p>12 Luglio, Malpensa: io, Maurizio (il mio vicino) e i suoi due figli, prendiamo il volo con destinazione San Francisco, mentre il resto del gruppo, formato da mio fratello Alessandro e da Rosella, partirà qualche giorno in ritardo per degli impegni esterni. Il mio primo viaggio in aereo e mi toccano subito 12 ore di volo: fantastico!!</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-195 alignleft" title="San Francisco - Chinatown" alt="San Francisco - Chinatown" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Dopo un lungo volo, finalmente si arriva a San Francisco. La città americana che più si avvicina alle città europee. Il primo pensiero: &#8220;Che spettacolo!&#8221;. Per le strade si incontrano persone provenienti da tutte le parti del mondo e le diverse comunità presenti a &#8220;Frisco&#8221; hanno lasciato un segno permanente in essa. Ogni quartiere ha una propria storia da raccontare, si passa da Chinatown a North Beach (il quartiere italiano), da Haight-Ashbury al quartiere economico pieno di grattacieli, passando ovviamente per tutte le strade saliscendi che caratterizzano San Francisco e, visto che ci siamo, percorriamo anche la Lombard Street (la strada più tortuosa del mondo) arrivando così sulla Columbus Avenue, che ci porta davanti al Porto della città. Da qui si vede subito il Bay Bridge, che fa da collegamento verso Oakland. Quindi torniamo sui nostri passi e procediamo verso nord passando per il Pier 39 e il Fisherman&#8217;s Warf, per poi arrivare a Presidio e così avvistare e, assolutamente, fotografare il simbolo di questa città: il Golden Gate Bridge, il maestoso ponte rosso, che fa letteralmente da porta verso la baia di San Francisco. Ma prima di lasciare questa stupenda città, dobbiamo andare a visitare un altro monumento, la prigione di Alcatraz!</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo2.jpg"><img class="size-medium wp-image-196 alignright" title="California - California 1" alt="California - California 1" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo2-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a>Con San Francisco alle spalle ci dirigiamo verso tre parchi nazionali percorrendo la California 1 per ammirare il tramonto sull&#8217;oceano, dopodichè viriamo verso l&#8217;entroterra per raggiungere la prossima meta, la patria dei giganti verdi, il Sequoia National Park. Un posto che lascia senza parole, ci sono alberi di cui vedi l&#8217;inizio, ma fatichi a trovarne la fine, neanche le foto riescono a spiegarlo. <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-197" alt="California - Sequoia National Park" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo3-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Il secondo parco è lo Yosemite National Park, un parco bello, grazie alla sua diversità, in quanto al suo interno si possono trovare cascate, torrenti, sequoie e anche cime granitiche. Infine, dopo aver preso una boccata d&#8217;aria, all&#8217;interno di queste &#8220;altissime&#8221; foreste, è ora di andare a visitare un altro parco, un po&#8217; diverso, il Death Valley National Park, molto più caldo dei precedenti, le temperature arrivavano anche a 50 gradi e non si respirava neanche di notte con 30 gradi, un deserto, con al centro di esso l&#8217;hotel che ci ha ospitati, il Furnace Creek Ranch, un&#8217;oasi verde in mezzo al nulla, sembrava quasi un miraggio!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo4.jpg"><img class="size-medium wp-image-198 aligncenter" title="Nevada - Furnace Creek Ranch" alt="Nevada - Furnace Creek Ranch" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dopo esserci abbrustoliti per bene nel deserto, seguiamo la strada che ci porta verso la città che non dorme mai, Las Vegas, un parco divertimenti per adulti, circondato solo da sabbia ardente. <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side7.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-208" title="Las Vegas - Bellagio" alt="Las Vegas - Bellagio" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side7-300x183.jpg" width="300" height="183" /></a>Una delle cose più belle che si notano in questa città è il passaggio dal tramonto alla notte, quando il sole inizia a calare e le luci della città si accendono, le strade si riempiono e Las Vegas inizia a vivere. Con i suoi hotel/casinò che si rifanno ai luoghi e le città più famose del mondo, si parte dalla sfinge, con annessa piramide, del Luxor, per poi passare dal Venetian, dove puoi anche farti un giro in gondola, arrivando al Bellagio, ispirato all&#8217;omonima città italiana. Ma il tempo passa veloce e la nostra permanenza a Las Vegas è terminata, così si riparte.</p>
<p>Dopo Las Vegas, prendiamo la strada che ci fa passare sopra la famosa Hoover Dam ed entriamo in Arizona, per arrivare alla nostra prossima tappa, il Grand Canyon National Park! Non ci sono parole adatte a descriverlo, avete presente le foto che vedete in giro che lo ritraggono (le mie comprese), <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-205" alt="Arizona - Grand Canyon" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>ecco, quelle sembrano dei semplici dipinti, a vederlo di persona si è bombardati da tantissime emozioni, stupore, felicità, paura, di tutto. Questa gola creata dal Colorado River è lunga 446 chilometri, e nel suo punto di altezza massima raggiunge i 1600 metri, pensate che se vi buttate da questa altezza impiegate ben 18 secondi per arrivare alla fine della vostra corsa, e di qualcos&#8217;altro!</p>
<p><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side8.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-209" alt="San Diego" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/side8-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Conclusa la visita al maestoso Grand Canyon, ci avviciniamo alle ultime battute di questo viaggio, mancano soltanto San Diego e Los Angeles da visitare. La prima, a detta di molti, è una città molto bella da visitare, ma sarà il poco tempo a nostra disposizione per esplorarla che non ce l&#8217;ha fatta amare, abbiamo visto solo lo Zoo e una piccola parte della città, Little Italy, per non staccarci molto dalle nostre radici. La seconda invece non ha deluso le aspettative, anche qui il tempo scorreva troppo in fretta, però ce la siamo cavata bene. Il primo giorno, la tappa d&#8217;obbligo è stata Disneyland, avevamo bisogno di altre emozioni. Il secondo giorno invece abbiamo visitato la città: siamo partiti dalla Walk of Fame, con il <a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/Articolo5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-199" alt="Los Angeles - Chinese Theatre" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/Articolo5-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>teatro cinese, poi siamo andati a vedere da vicino l&#8217;Hollywod Sign, abbiamo salutato il principe di Bel-Air, passando anche per Beverly Hills, ci siamo fatti una passeggiata nella via del lusso e della moda, la Rodeo Drive, ed infine, concludiamo il nostro lungo viaggio sul molo di Santa Monica, dove siamo rimasti fino a tarda sera, per goderci un bellissimo tramonto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-200" title="Los Angeles - Santa Monica" alt="Los Angeles - Santa Monica" src="http://www.lucalugari.it/public/wp-content/uploads/2013/09/articolo6-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il viaggio è giunto al termine, ed è ora di volare verso la nostra piccola Italia., anche se la voglia di restare è troppo grande, ma ci saranno altre opportunità per tornarci.</p>
<p>Spero di avervi fatto rivivere quelle emozioni, e spero anche di avervi fatto venire voglia di visitare questi luoghi fantastici. Un grazie speciale per questo viaggio indimenticabile va a Maurizio, Rosella, Alessio, Gaia e Alessandro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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